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Cosa significa brand? Te lo spiego grazie al mio profumo

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Amo i profumi perché mi fanno tornare alla mente dei ricordi come il gelsomino che mi riporta alle vacanze estive a casa di mia nonna, l’albero del rosari che mi “riporta” alla strada sterrata di casa mia dove giocavo da piccola sotto quei alberi immensi o l’odore del caffè che mi fa ricordaregli anni di università. Amo anche i profumi commerciali e ce n’è uno che compro dal 1998, l’anno in cui è uscito sul mercato: è Romance di Ralph Lauren. Grazie alle sue fresche note fruttate e floreali e al suo tocco non troppo femminile, mi fa sentire sicura e curata e trovo che sia perfetto per me.

Perché ti parlo del mio profumo? Perché è un buon esempio per spiegarti cosa significa brand (cioè la marca in italiano). A me piace il brand Ralph Lauren perché negli anni, attraverso questo profumo, ha creato in me ricordi e significati e tutto questo fa sì che io lo preferisca rispetto ad altri brand.

Il significato di brand è una questione di emozioni

Il brand è, infatti, l’insieme di sensazioni, emozioni, ricordi, significati ed azioni che ti portano a scegliere un’azienda o un prodotto rispetto ad altri.

Questo non succede magicamente e da un giorno all’altro, ma è frutto di strategie di branding, business, marketing e comunicazione ben studiate. Il brand, nonostante sia un elemento astratto e intangibile, è per un’azienda un bene primario che genera valore, indica una direzione e contribuisce al suo posizionamento.

Brand, marca, marchio e branding: facciamo chiarezza

C’è differenza tra marca e brand? E c’è differenza tra logo e brand? Cosa vuol dire branding? Sono queste alcune delle domande più frequenti tra i non addetti ai lavori e su cui spesso si crea confusione. Facciamo un po’ di chiarezza.

  • Il brand o la marca sono la stessa cosa, ossia il nome con cui si indicano gli aspetti intangibili di un prodotto che si creano nella mente del pubblico (brand image) e che lo posizionano sul mercato.
  • Fanno parte del marchio, invece, tutti gli elementi visuali e testuali che rendono visibile e “fisico” il brand o marca. Il marchio è uno strumento che si può registrare in modo da proteggere legalmente tutti gli elementi che lo compongono.
  • Per branding s’intendono, infine, tutte quelle azioni che portano alla creazione e al consolidamento di un brand nella mente dei consumatori.

Tra marchio e logo c’è differenza?

Ma allora logo e marchio sono la stessa cosa? No. Anche se questi due termini vengono spesso usati come sinonimi, non è proprio così.

In genere, ogni marchio è composto da tre elementi: il nome (logotipo, più frequentemente chiamato soltanto “logo”) scritto in un modo e con un carattere (font) ben preciso; il simbolo (pittogramma) che lo rappresenta visivamente; una frase (payoff) che ne esprime l’identità e i valori. Il logo è un elemento molto importante del marchio  tanto che ormai è diventata una consuetudine usare solo questo termine.

Brand e logo: quando invisibile e visibile d’incontrano

Anche se il loro rapporto è molto stretto, c’è, quindi, differenza tra brand e logo, cioè tra la parte intangibile ma anche invisibile di un prodotto e quella più visibile. Ora voglio soffermarmi proprio su questa parte, quella visibile e, anche questa volta, ti faccio un esempio per essere ancora più chiara.

In quest’albero, il brand sono le radici, cioè elementi che non vediamo ma percepiamo, invece il marchio è la chioma dell’albero che possiamo vedere, toccare, sentire e annusare.

Anche per il marchio succede la stessa cosa. Il marchio, infatti, racchiude colori, forme, nomi, codici visuali, testuali, sonori, olfattivi e tattili. Se questi elementi saranno coordinati riusciranno a creare un’identità visiva coerente, riconoscibile e memorabile.

Fare branding è solo una cosa “da grandi”?

Anche se per le aziende più grandi è certamente più facile fare delle attività di branding io penso che sia utile anche per le realtà più piccole iniziare a curare il loro brand fin dall’inizio.

Per fare branding il primo passo è senza dubbio avere ben chiaro chi sei, cosa fai, con chi parli e come parli. Ma anche definire quali sono i tuoi obiettivi di business e di comunicazione, che valori avrà il tuo brand e come intendi posizionarlo sul mercato. In poche parole, il primo passo da compiere per fare branding è avere una strategia. Al stesso tempo, però, devi creare un’identità per il tuo brand in modo che, attraverso un marchio, diventi tangibile, identificabile e diverso dagli altri.

Poi potrai compiere tutte quelle azioni e a servirti di tutti quegli strumenti che contribuiranno a consolidare nel tuo pubblico (target) l’immagine tuo brand.

So che può sembrarti difficile tutto quello che ti ho scritto ma io sono qui per aiutarti. Ho ideato il mio servizio di visual brand design proprio per le attività che hanno bisogno di compiere le azioni giuste per esprimere e far conoscere il loro brand.

Se ti interessa, parliamone insieme!

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SONO ROXANA

Mi piace scrivere del mio lavoro, perché per me è anche una grande passione. Nel mio blog parlo di visual branding, visual identity e web design, ma anche di creatività e ispirazioni. Se anche a te intessano questi argomenti, ti invito a leggere i miei articoli.

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