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Restyling sito web: che cos’è e quando farlo

IN QUESTO ARTICOLO PARLEREMO DI
Un sito web è il luogo principale di incontro tra il tuo pubblico e il tuo brand, leggi cosa ho scritto qui. Questo posto dev’essere curato, professionale e deve dare le risposte giuste alle persone che lo navigano. Ma, soprattutto, deve essere realizzato in maniera strategica perché sia funzionale alla tua comunicazione. E, così come evolvono i brand, anche questo strumento di comunicazione deve adeguarsi al cambiamento. È questo il momento in cui si rende necessario un restyling del sito web. Di che cosa si tratta? Per capirlo bisogna capire la differenza tra restyling e rebranding.

Cosa vuol dire restyling? Che cos’è il rebranding?

Il restyling di un sito internet consiste nella realizzazione di minimi cambiamenti legati sopratutto al suo aspetto esteriore (colori, foto, testi). La nuova “veste” del sito manterrà comunque dei legami, dei collegamenti con l’identità visiva del brand. Continueremo ad avere lo stesso sito con piccoli aggiornamenti di stile.

Il rebranding di un sito internet è, invece, è unintervento più radicale che non riguarda soltanto aspetti esteriori ma anche caratteristiche interne”, dovute a una nuova strategia di branding, di comunicazione e di marketing, come una nuova identità visiva, cambio di target, nuovi servizi, modifiche alla struttura…

Come capire se è utile un rebranding o un restyling del sito internet?

Qualunque intervento si voglia fare sul sito web la prima cosa da fare è avere ben chiaro perché si intende compiere quell’intervento e quale obiettivo deve soddisfare. Questo vuol dire che alla base di questo importante strumento di comunicazione prima di tutto serve una strategia.

 

  • Il restyling di un sito internet vuol dire che verranno apportate delle modifiche da un punto di vista esclusivamente visivo o grafico. Ad esempio se sono state fatte delle piccole modifiche al logo o ai colori aziendali questi cambiamenti dovranno essere riportati sul sito.
  • Dopo un rebranding, invece, il sito sarà completamente diverso da un punto di vista visivo ma anche a livello di struttura, servizi offerti, funzionalità e supportato da una nuova strategia di comunicazione. Alla fine di un percorso di rebranding si otterrà un sito nuovo dove le informazioni saranno state cambiate, riutilizzate o inserite da zero.

Quando si decide di cambiare o modificare un sito web?

Il bisogno di modificare un sito web nasce nel momento in cui la realtà del tuo brand sta cambiando. Prima di decidere cosa fare è domandarsi perché abbiamo questa necessità. Non si rinnova un sito per noia o per una questione di gusti, si cambia perché la strategia di branding non è più adatta per il nostro brand. Perciò bisogna verificare la strategia attuale, se c’è, oppure crearne una. La strategia sarà la bussola che darà la risposta precisa per fare le scelte giuste.

Ti racconto, ad esempio, quel che è successo a me.

Quando ho iniziato a lavorare qui in Italia ho dovuto modificare il sito web che usavo in Argentina e ho fatto un rebranding. In questo caso, il cambiamento è stato necessario perché mi ero trasferita in un altro Paese e avevo iniziato a propormi su un altro mercato. Così per il mio sito web ho ideato un’identità visiva nuova e unica, progettando le immagini, il concept, la tagline, i testi e le foto. Per la realizzazione di questi elementi ho collaborato con diversi professionisti. E ho lavorato per dieci anni con una strategia di branding molto chiara e precisa che rispondeva a quelle che erano allora le esigenze del mio brand.
Negli ultimi anni, però, c’è stato un cambiamento dentro me e, di conseguenza, dentro il mio brand. Il mio “perchè” si è modificato insieme alla mia strategia e sono arrivata alla conclusione che quel che mi serviva era fare rebranding. E così ho progettato una nuova identità visiva insieme a un nuovo sito con nuovo logo e payoff, colori, testi, foto e servizi.

Avrei potuto fare un semplice web restyling? No, perché il mio sito non era più funzionale e in sintonia con il mio brand e qualche tocco di novità non sarebbe servito a nulla.

Quanto costa il restyling di un sito web?

Avrai capito, insomma, che è importante capire bene se in base alle proprie esigenze è più utile un restyling di un sito o un vero e proprio rebranding. Sono interventi diversi, che richiedono tempi ma anche costi diversi. Immagino che ti stia proprio domandando quanto costa il restyling di un sito web e quanto costa rifare un sito web.

Purtroppo la risposta non può che essere “dipende”. Bisogna valutare, infatti, molti fattori a seconda della nuova strategia. Bisogna capire se il sito attuale si può aggiornare a livello visivo senza fare grandi interventi oppure se serve un intervento più ampio e articolato. Tante volte si pensa che rifare una cosa sia più semplice che farla da zero. Nella mia esperienza posso dirti di nuovo che dipende.

Rifare il sito, nella maggior parti dei casi, è un grosso lavoro non solo a livello visivo ma anche concettuale, strategico e tecnico. Bisogna rivedere tutto, farsi tante domande, indagare, pensare cosa lasciare, cosa eliminare e cosa trasformare.

Cosa scegliere: restyling o rebranding?

Dato che tra restyling o rebranding c’è una grossa differenza, anche capire che cosa è meglio fare non è una decisione semplice.

Anche per me non è stato facile ma la mia vecchia strategia non mi stava portando dove volevo arrivare e fare rebranding è stata la soluzione più corretta. Non ti nascondo che è stato un lavoro lungo un anno, a cui hanno collaborato anche altri professionisti, ma sono fiera del lavoro compiuto che mi ha portato a questo nuovo sito.

Se sei in una fase in cui non hai ben in chiaro cosa vorresti fare, scrivimi una email e parlami di te, del tuo brand, del punto in cui ti trovi e di dove vorresti arrivare. In base alla mia esperienza saprò dirti se per il tuo sito web hai bisogno di un restyling o di un rebranding.

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SONO ROXANA

Mi piace scrivere del mio lavoro, perché per me è anche una grande passione. Nel mio blog parlo di visual branding, visual identity e web design, ma anche di creatività e ispirazioni. Se anche a te intessano questi argomenti, ti invito a leggere i miei articoli.

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